Parco d'arrampicata Marmitte dei Giganti
Il Parco delle Marmitte dei Giganti è un' affascinante area naturalistica a ridosso dell'abitato di Chiavenna ed conosciuto ed apprezzato sia per  le sue rocce modellate dall'erosione glaciale che per altre lavorazioni apportate dalla mano dell'uomo e dovute all'estrazione della pietra ollare, attività molto in voga intorno al XVI secolo. Per questi motivi si tratta di un ambiente di assoluto rispetto dove però anche il climber ha saputo trovare i suoi spazi, un'abitudine che si è rivitalizzata negli anni più recenti.
Alle storiche falesie di Poiatengo, Uschione, Valcondria, si sono aggiunte altre pareti, ma considerato che ci si trovano tutte all'interno del Parco, in alcuni di queste si è pensato di adottare una sorta di autoregolamentazione abolendo l'uso delle protezioni fisse. Così facendo è stato favorito lo sviluppo dell'arrampicata trad oppure ci si  può limitare a salire top rope alcune di queste linee d'arrampicata molto belle. L'intero comprensorio risulta molto adatto al bouldering ed infine, allargando la panoramica sui diversi stili di arrampicata, sono state attrezzate rocce con arrampicate facili e indicate ai principianti o ai bambini. Il paesaggio è sempre piacevole e la dislocazione in ordine sparso dei siti di arrampicata offre un'occasione singolare per conoscere ed apprezzare le bellezze naturali del Parco.

1 - La ciclabile
2 - Paretina dell'amico Fritz
3 - Poiatengo
4 - Il Giardinetto
5 - Placca del Prato Grande
6 - Sasso Dragone


7 - Il Canyon
8 - Sass'Ombroso

9 - Rock Stadium
10 - Uschione
11- Valcondria/Tanno

     1 - PLACCA DEL PRATO GRANDE
     100 m  5c+          


8

1x50m

super

Dopo due tiri più facili e inframmezzati dalla vegetazione, la via si riscatta con una bellissima placca. Dall'ometto della cima, ottimo punto panoramico, si ritorna alla base per comodo sentiero.

Accesso: dal campeggio a piedi o meglio in bici lungo la pista ciclabile in direzione di Chiavenna (1km). Oppure parcheggiare l'auto vicino al cimitero di Prosto.  Subito dopo aver attraversato il ponte di legno sul fiume Mera, si sale per sentiero alla base della parete (1 minuto dalla pista ciclabile).